Pubblicato su riviste

RADIOASCOLTO ONLINE la nuova frontiera

Il presente articolo “Radioascolto online”, “La nuova frontiera” è stato pubblicato sulla rivista mensile “radio kit elettronica” nel mese di dicembre 2020

radiokit

RADIOASCOLTO ONLINE La nuova frontiera

L’informatica, internet e l’alta integrazione dei dispositivi elettronici hanno favorito lo sviluppo tecnologico delle telecomunicazioni portando un cambiamento epocale in tutti i campi delle comunicazioni radio.

Il radioascolto, inteso come S.W.L. (1), in particolare, ha subito cambiamenti importanti nel modo di concepire quest’attività radiantistica. Il fascino di sintonizzare un apparecchio radio analogico, anche di concessione moderna collegato a un’antenna, su una qualsiasi emittente è il modo classico su cui alleggia l’attrattiva incredibile delle telecomunicazioni via etere da cui provengono le maggiori soddisfazioni nel radioascolto.

Come in tutti i campi della vita moderna, anche per il radioascolto si sono aperte nuove strade nuovi modi di concepire quest’attività senza nulla togliere alla sua essenza ma facilitato dall’uso di dispositivi elettronici che hanno agevolato la ricerca e l’ascolto del segnale, come le memorie e l’elaboratore digitale del segnale con i D.S.P. (2), integrati nel ricevitore.

Un passo avanti importante è avvenuto una decina di anni fa con lo sviluppo dei ricevitori S.D.R. (3) virtuali remoti situati in varie parti del mondo e con la possibilità di controllarli tramite internet. Dal punto di vista puramente tecnico poco è cambiato, la tratta del segnale radio della stazione trasmittente è stata divisa in due, il tragitto via etere fino alla stazione S.D.R. remotizzata e la parte via internet fino al nostro PC. Controlliamo un ricevitore munito di antenna che ascolta sulle frequenze in cui è abilitato. Dal punto di vista etico radiantistico invece cambia la filosofia del radioascolto, perché la radio in remoto non è considerata come tale poiché abbiamo a che fare con un PC e non con un ricevitore radio fisico vero e proprio.

Quali possono essere i motivi per cui scegliamo di usare questi dispositivi. Potremmo avere voglia usare una radio più performante della nostra magari per sperimentare anche altri modi di ascolto oltre all’A.M. (4). Oppure la nostra zona è affetta da forti disturbi artificiali locali che ci impediscono un ascolto confortevole e organizzato. Ad altri invece, può venir voglia di usare un ricevitore remoto per ascoltare stazioni inascoltabili da noi, per esempio le onde medie australiane o la F.M. (5) negli Stati Uniti oppure una stazione regionale argentina sulla banda tropicale a bassa potenza, specialmente in questo periodo di scarsa propagazione al minimo del ciclo solare.

Si può voler usare i ricevitori S.D.R. on line per il piacere di utilizzare un moderno dispositivo elettronico per lo stesso motivo per cui compriamo l’ultimo modello di radio. Per tenersi aggiornati ed essere al corrente con queste nuove forme di ricezione. Infine per chi non ha la possibilità di installare l’antenna o si trova in una location provvisoria o precaria. L’unica condizione obbligata è avere a disposizione un collegamento ad internet.

Anche per gli ascolti fatti tramite ricevitori remoti, possiamo chiedere la conferma tramite QSL (6) cartacea o eQSL (7), però nel rapporto di ascolto dobbiamo specificare che è stato fato tramite la radio remota specificando quale. Alla stazione trasmittente interessa avere audience ma anche da dove è stata realmente captata.

In due miei precedenti articoli pubblicati su “radiokit elettronica”, “Radioascolto senza radio e senza antenna” (8), il mese di dicembre 2016 e “Modi digitali ricevitore SDR virtuale” (9), nel mese di Luglio/Agosto 2017, in bibliografia trovate il link per raggiungerli anche nel mio sito, ho spiegato l’uso del ricevitore virtuale remoto dell’università di Twente in Olanda di cui allego il link (10) fig. 1, sia per i modi classici A.M., S.S.B, (11), CW (12), sia per i modi digitali.

fig 1

Un’altra catena mondiale di ricevitori SDR virtuali e stata sviluppata in Nuova Zelanda, è la “KiwiSDR”, (13) sono dislocati in tutto il mondo, ce ne sono anche in Italia. Sono stazioni automatiche non presidiate gestite dal software “Begle Bone Green” di tipo open source, installato sulla “KiwiSDR Board”. La scheda, con il programma, può essere richiesta, a pagamento, da radioamatori e altri appassionati per installare e gestire loro stessi un ricevitore SDR virtuale “KiwiSDR” per metterlo a disposizione della comunità. A questo link (5) vai alla main page del sistema, dove ci sono tutte le informazioni necessarie sia per usare, sia per montare e amministrare tali ricevitori.

In questo link (14), invece, trovi la lista di tutte le stazioni KiwiSDR mondiali attive, con le informazioni di utilizzo principali, scegli quella cui ti vuoi collegare, semplicemente cliccandoci, senza registrazione o inserimento di password.

Da questa lista ho scelto una radio virtuale italiana di IZ0INA.

fig 2

Sul pannello viola a sinistra ci sono le istruzioni di base per l’utilizzo, il pannello nero di destra permette di operare il ricevitore. Il sistema è tutto da scoprire, anche questo fa parte del gioco.

Una curiosità. C’è possibilità con questo sistema di determinare la posizione da cui trasmette una stazione facendo la triangolazione utilizzando tre ricevitori S.D.R. virtuali remoti e il G.P.S. (15). Al link (16), di questo sito ci sono tutte le informazioni per sfruttare questa potenzialità. Ma questa è un’attività avanzata.

Per chi vuole incominciare il radioascolto delle stazioni broadcasting in A.M. nelle H.F. (17), consiglio iniziare con l’ascolto dei tre programmi in lingua italiana dedicati proprio al radioascolto e alle telecomunicazioni.

Obiettivo Dx”, condotta da Roberto Scaglione, irradiata da AWR una stazione tedesca con 125 kW su 9.610 kHz tutte le domeniche mattina alle ore 11.00 locali e ritrasmessa su onde medie da varie stazioni regionali locali. Maggiori informazioni le trovate nel suo sito a questo link (18).

fig 3

Scorribande” emessa da Short wave Radio su 3.975 kHz e 6.160 kHz, una stazione tedesca con 1 kW. Per gli orari e i giorni riferirsi alla lista delle stazioni in lingua italiana del sito BCLNews (19). Anche questo programma è ritrasmesso da stazioni regionali locali nelle onde medie.

fig 4

Studio Dx”, emessa da WRMI, Radio Miami International (USA) su 5.950 kHz e 9.955 kHz e anche da stazioni regionali in onde medie. Per gli orari e i giorni riferirsi al suo sito: Studio Dx (20).

fig 5

Queste tre stazioni broadcasting potrebbero essere il punto di partenza per sperimentare l’ascolto con i ricevitori S.D.R. virtuali per poi capire e usare tutte le potenzialità di questo moderno aspetto del radiantismo.

Fiorino/i3fdz

  1. S.W.L. Short Waves Listeners, ascoltatore delle onde corte.

  2. D.S.P. Digital Signal Processor, elaboratore digitale del segnale

  3. S.D.R. Software Defined Radio, radio definita dal computer

  4. A.M. Amplitude Modulation, modulazione di ampiezza

  5. F.M. Frequency Modulation, modulazione di frequenza

  6. QSL Cartolina cartacea della stazione trasmittente di conferma dell’ascolto avvenuto

  7. eQSL Conferma elettronica, via internet, della stazione trasmittente di avvenuto ascolto

  8. http://www.i3fdz.it/radioascolto-senza-radio-e-senza-antenna/

  9. http://www.i3fdz.it/ricevitore-sdr-virtuale-e-modi-digitali/

  10. http://websdr.ewi.utwente.nl:8901/

  11. S.S.B. Single Side Band, banda laterale unica

  12. C.W. Continuos Wave, radiotelegrafia morse

  13. http://kiwisdr.com/

  14. http://kiwisdr.com/public/

  15. G.P.S. Global Position System, sistema di posizionamento terrestre

  16. https://www.rtl-sdr.com/kiwisdr-tdoa-direction-finding-now-freely-available-for-public-use/

  17. H.F. High Frequency, onde corte

  18. http://www.obiettivodx.it/

  19. https://www.bclnews.it/trasmissioni-in-lingua-italiana-a20-29-03-2020-24-10-2020/

  20. http://www.studiodx.net/

Leave Your Comment

Your Name*
Your Webpage

Your Comment*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>