Pubblicato su riviste

Radioamatori. Allerta nucleare

radiokit

Il seguente articolo è stato pubblicato sulla rivista “Radiokit Elettronica” nel mese di giugno 2016.

Broadcastin. Radioamatori. Allerta nucleare.
Passato recente.
L’interessante articolo di Andrea Borgnino/iw0hk, su Radio kit elettronica di marzo 2016, mi da lo spunto per descrivere e approfondire il sistema di allerta nucleare durante la guerra fredda negli Stati Uniti d’America.
Durante gli anni cinquanta, del secolo scorso, il pericolo di conflitto nucleare fra le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale che possedevano armi tattiche atomiche era molto sentito, specialmente negli USA.
Nel 1951 il Presidente degli Sta Uniti, Harry S. Truman decise si istituire un sistema di allerta e difesa atomica che fu chiamato Conelrad (Control of Electromagnetic Radiation).

In quei tempi le trasmissioni broadcasting radiofoniche erano effettuate quasi esclusivamente nelle onde medie con modulazione A3, AM. Le più importanti stazioni erano situate nelle immediate vicinanze delle metropoli se non addirittura nelle metropoli stesse. I tetti dei grattacieli molto spesso erano sede delle antenne trasmittenti. La grande potenza di trasmissione e densità di popolazione permetteva di avere un bacino di utenza enorme.
A New York City, fra le altre, operavano con antenna omnidirezionale h24 e 50kw due stazioni: su 770khz WABC e su 880khz WCBS. A Chicago/Illinois, con le stesse caratteristiche operavano: su 670khz WMAQ e su 780khz WBBM. A San Francisco/California operavano: su 680khz KNRR e su 810Khz KGO. A Washington/DC operava WTOP su 1600khz.
I missili balistici intercontinentali sovietici con testata atomica avevano il sistema di guida ibrido del tipo elettromeccanico. Sfruttavano la radiogoniometria. Usavano un ricevitore a onde medie sintonizzato su una stazione che trasmetteva dalla città da colpire. Tale sistema di teleguida seguiva il segnale della stazione sintonizzata fino alla deflagrazione.
Sceglievano un segnale di stazioni molto forti e con radiazione omnidirezionale per facilità di sintonizzazione. I missili avrebbero dovuto radiointercettare il segnale, delle stazioni radio “Obiettivo”, sopra la Groenlandia, a metà Atlantico, se provenivano da est e sopra l’Alasca se provenivano da ovest.
Il sistema “Conelrad” prevedeva di far spegnere immediatamente tutte le stazioni radio broacasting in onde medie AM in tutti gli USA appena le stazioni di monitoraggio e intercettazione si accorgevano che i missili erano stati lanciati dall’URSS. Speravano di disorientare la teleguida che non avendo più un obiettivo da seguire, i missili, potevano deflagrare in siti differenti dalle grandi città o addirittura negli oceani. Lo scopo era cercare di ridurre le perdite di vite umane.
Nello stesso tempo le autorità non potevano lasciare la popolazione senza informazioni e istruzioni. In caso di allerta e spegnimento di tutte le stazioni AM, sarebbe entrata immediatamente una rete radiofonica capillare di emergenza gestita dalla Difesa Civile USA chiamata Civil Defence Emergency Network (Rete di Emergenza della Diffesa Civile) che trasmetteva con bassa potenza max 50watts su due sole frequenze 640khz e 1240khz con radiazione omnidirezionale.
Le figure uno e due mostrano rispettivamente il logo di Conelrad e il manifesto informativo per i cittadini con le due frequenze di emergenza.

Conekrad1

Conekrad2

Tutti i ricevitori in AM fabbricati o importati in USA, dovevano avere ben evidenziate nella scala parlante le due frequenze per facilitare la sintonia. Il sistema adottato fu marcare le due frequenze con dei triangoli di vario colore in corrispondenza di 640khz e 1240khz. Furono chiamati CD Marks. La figura tre mostra due radioline giapponesi degli sessanta e settanta con i CD Marks. Le figure quattro e cinque mostrano i particolari delle scale parlanti.

due radioline

scala parlante 1

scala parlante 2

Tutti i rifugi antiatomici americani erano equipaggiati, fra l’altro, di ricevitori AM con due frequenze fisse sui CD Marks.
Anche i Radioamatori Americani furono coinvolti nel sistema. Dal 2 gennaio 1957 tutti gli OM americani furono inseriti nell’organizzazione Conelrad. A loro fu richiesto di sospendere immediatamente tutte le trasmissioni in caso di allerta e se necessario mettere le loro stazioni a disposizione della Civil Defence.
Il Conelrad restò in funzione dal 1951 al 1963. In tale anno fu sostituito dal EBS (Emergency Broadcast Service). L’avviso di emergenza in AM era preceduto da un sistema di inserimento della portante codificato e poi la portante modulata a 1000hz per 15 secondi seguito dal messaggio audio.
Nel 1997 entro in funzione l’EAS (Emergency Allert System). L’annuncio audio di emergenza era preceduto e chiuso da un messaggio digitale. Il sistema era predisposto per un discorso del presidente degli USA entro 10 minuti dall’allarme.
L’attuale sistema di allerta si chiama IPAWS (Integrated Allert and Warning System).
L’EAS è confluito in questa organizzazione nel 2006. L’IPAWS racchiude tutti i sistemi di allerta americani. Catastrofi naturali e umane.
La tabella di figura sei riassume la cronologia dello sviluppo dell’organizzazione di allerta.

schema allerta

Fortunatamente le catastrofi nucleari sono state solamente simulate. Non sappiamo come avrebbero realmente funzionato in caso di conflitto atomico il sistema di allerta.
Non lo avremmo mai saputo perché non saremmo qui a raccontarcelo.
Fiorino/i3fdz

Biografia:
World Radio and TV Handbook ed. 1973.
https://en.wikipedia.org/wiki/CONELRAD
http://www.oldradio.com/current/bc_conel.htm
http://historysdumpster.blogspot.it/2013/02/conelrad-radio.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Integrated_Public_Alert_and_Warning_System

Le foto uno e due sono state ricavate dal sito: https://en.wikipedia.org/wiki/CONELRAD
Le foto tre quattro e cinque dal sito: http://www.i3fdz.it/vintage/
la foto sei dal sito: https://en.wikipedia.org/wiki/Integrated_Public_Alert_and_Warning_System

Leave Your Comment

Your Name*
Your Webpage

Your Comment*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>